Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner premendo il tasto "ACCETTA" acconsenti all'uso dei cookie.

S.O.S. GENITORI! Bambini e nuove tecnologie

In un video di qualche anno fa presente su youtube, si vede una bambina molto piccola che utilizza un Ipad con estrema disinvoltura, poco dopo alla bambina viene data una rivista che cerca di “utilizzare” proprio come un Ipad ma ovviamente “non funziona”.

Qualche tempo fa è stato coniato il termine di nativo digitale e immigrato digitale per distinguere quelle persone che sono nate prima o dopo l’avvento delle nuove tecnologie digitali.

Osservare la destrezza con cui un bambino utilizza uno strumento come Youtube rispetto ad un adulto è qualche cosa che spesso meraviglia.

Ma in che modo queste tecnologie influenzano lo sviluppo infantile? E che cosa fanno effettivamente i ragazzi quando prendono in mano il loro telefonino?

In questo articolo parleremo principalmente dei bambini e dei preadolescenti lasciando quindi fuori i ragazzi dai 14 anni in su, momento in cui la rete viene utilizzata in una maniera sicuramente differente rispetto alle precedenti fasi evolutive.

Secondo alcune ricerche il sito più amato dai pre-adolescenti è Youtube. Qui i bambini e i preadolescenti passano la maggior parte del loro tempo, oltre a quello investito sulle App ossia tutte quelle applicazione come Whatsapp, Snapchat, Telegram, Instagram e via dicendo.

Tornando allo sviluppo infantile, per comodità possiamo suddividerlo in tre aree: sviluppo cognitivo, fisico e sociale-affettivo.

Ovviamente questi ambiti non sono separati fra loro ed è ormai noto l’impatto che hanno le emozioni sui nostri apprendimenti.

Per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo, le ricerche mostrano dei risultati molto contraddittori: alcune sottolineano il miglioramento del rendimento scolastico a seguito dell’utilizzo di programmi didattici online, altre invece lo disconfermano. Quello che emerge è che i bambini che utilizzano il computer sono maggiormente preparati per la scuola. A tale proposito comunque l’American Accademy of Pediatrics consiglia di evitare l’uso del monitor nei bambini prima dei 2 anni.

Uno dei motivi principali è l’effetto negativo sul sonno. Ci addentriamo quindi nell’area più fisica e nell’impatto che queste nuove tecnologie hanno sul nostro corpo.

Da uno studio condotto su alcuni bambini svedesi è emerso che quelli che più utilizzavano il computer o la tv dormivano meno oltre ad affermare più spesso di non amare la scuola.

Altri studi hanno mostrato l’effetto che hanno alcune onde emesse dallo schermo del computer sulla produzione di melatonina che è una sostanza prodotta dal nostro corpo che regola il sonno.

 

Ma che impatto hanno i “social” sullo sviluppo sociale e affettivo dei bambini?

Le ricerche cominciano a dare alcune risposte molto importanti e da non trascurare.

L’uso prolungato dei diversi dispositivi sembra inibire la naturale capacità dei soggetti più giovani di comprendere le espressioni facciali in quanto le ridotte interazioni faccia a faccia impoveriscono le abilità sociali che richiedono un contesto nel quale venire messe alla prova. Solo attraverso l'interazione con le persone il bambino impara a riconoscere gli stati d'animo altrui e rispondere di conseguenza regolando i propri affetti. Un bambino iperconnesso allo schermo del suo tablet rischia di essere disconnesso dalla realtà e di avere difficoltà a percepire e decodificare correttamente i segnali provenienti dall’ambiente e dalle persone. Le interazioni sociali diventano povere ed il rischio di emarginazione aumenta in modo considerevole.

Quindi le persone che hanno delle buone competenze sociali e delle buone relazioni utilizzano la rete per rafforzare i legami, mentre quelle più timide (spesso caratterizzate da ansia sociale) per comunicare quello che non riescono a comunicare in una relazione reale, cioè faccia a faccia. Internet permette a queste persone di avere il controllo ed evitare quindi situazioni imbarazzanti.

 

A partire da queste considerazioni come gestire il rapporto tra i bambini e le nuove tecnologie?

Impedire l’accesso ad Internet, oltre che praticamente impossibile, può voler dire perdere la possibilità di utilizzare delle importanti risorse che la rete può offrire. Non si può mettere in dubbio che internet per un bambino o un adolescente è uno strumento molto utile e un mezzo che offre e offrirà sempre più conoscenza e opportunità. Ma, al tempo stesso, internet si può trasformare in un’arma a doppio taglio.  

Sicuramente quello che può aiutare un genitore è un maggior controllo e la conoscenza dei software. On line esistono svariati blog che spiegano quali sono gli strumenti che si hanno a disposizione per modificare l’accesso on line e che tipo di filtri utilizzare per far sì che Internet venga utilizzato come mezzo positivo per lo sviluppo del bambino.

Il secondo luogo sono utili delle regole, per esempio per stabilire l’orario in cui computer e cellulari si devono spegnere, una sorta di check out digitale, oppure quando non è consentito utilizzarli (a tavola, ad esempio).

Quello che aiuta realmente è il dialogo.

Le regole vanno concordate insieme ai propri figli, questo non vuol dire che sono i figli a decidere ma che vengono aiutati a comprendere i rischi e le opportunità a cui vanno incontro, facendo nascere obiezioni e dubbi su quello che stanno affrontando:E’ un bene avere questi atteggiamenti in questa chat o commento su youtube?  Come mai?”; “Credi che possiamo aumentare la sicurezza in questa situazione?”; “Su questo blog danno questo consiglio, che ne pensi?”.

Quando le regole vengono concordate e negoziate aumenta la loro efficacia, perché vengono comprese, e soprattutto diventano un’occasione per conoscere meglio il mondo dei figli e aumentare la loro autonomia.  

Se sei interessato ai nostri laboratori esperienziali sull'argomento, clicca sul link sottostante:

http://www.associazioneinverso.it/psicologia-roma/psicologia-low-cost-novita-roma/31-s-o-s-genitori.html 

 

 

Articolo redatto dal Dott. Gian Luca Banini (aprile 2017)

 

 

 

Contatta Psicologo Roma

Aiuto Psicologico

Per info o Appuntamenti chiama o compila il modulo, ti risponderemo al più presto

  • 06 92 94 62 45 per lasciare un messaggio con il vostro recapito in segreteria (h24) ed essere richiamati al più presto.
  • 389 94 11 777 per parlare con un professionista dal lun. al ven. (ore 10,00-14,00)

L'invio di questo modulo, implica il consenso al trattamento dei dati secondo la normativa sulla privacy.